Renzino corre nel mondo
Apr12

Renzino corre nel mondo

Serata di presentazione del Fumetto “Renzino corre nel mondo”
Venerdì 21 aprile alle ore 21,00 presso la Sala del Camino di Villa Gianetti, via Roma 35 – Saronno

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100 km del Sahara NO STOP, è già mal d’Africa?
Set05

100 km del Sahara NO STOP, è già mal d’Africa?

Complimenti a tutti noi! Tra soci e simpatizzanti alla 100 NO STOP del Sahara eravamo ben in sei del Running Saronno: Claudio, Enrico, Marialuisa, Raffaele, Renzo, Rita. Non male se consideriamo che nel RS sono più gli stradisti che quelli che prediligono il Trail o le Ultra! Claudio è arrivato molto allenato, molto carico, forse troppo: Il racconto di Claudio: Dopo la bellissima prestazione di Marzo alla 100 km del Sahara (6* assoluto) decido di partecipare alla 100 km del Sahara no -stop e dopo 5 mesi di duri allenamenti e sacrifici mi ritrovo al via della gara. Partenza subito veloce e rimango a contatto con i primi fino al primo ristoro che raggiungiamo in 1h50 m. Dal 30* al 40* km incomincio ad accorgermi che anche se la gara sta andando bene qualcosa non sta andando per il verso giusto e al secondo ristoro arrivo in 3h47. Da li sino al 60* km non me ne va bene una, inciampo, non riesco a bere come dovrei, i km non passano e provo sensazioni stranissime che mi portano a raggiungere il terzo ristoro al 60* km in 6h24 m. In quel momento anche se ero 5* in classifica generale causa il ritiro di 2 concorrenti (Paolo Venturini e Filippo Salaris) decido con rammarico che non è la mia giornata migliore e mi ritiro. Ero e sono deluso di non aver proseguito ma in quel momento ero stralunato e confuso. Una delle cause del ritiro e stata di sicuro la mia inesperienza nei riguardi di una ultra maratona e solo un presuntuoso poteva partire pensando di finirla in 10 ore senza mai aver fatto gare oltre la Maratona. Il giorno dopo valutato e capito i miei errori accetto la sconfitta e sono pronto a ripartire per un’altra sfida. Complimenti ai soci del Running Saronno (Rita, Maria Luisa, Renzo, Enrico e Raffaele) che hanno concluso egregiamente la loro gara. Grazie a Claudio che sta già pensando a come rifarsi. Per quanto mi riguarda, non so se posso parlare di Mal d’Africa certo è che il deserto ha un fascino del tutto particolare. E’ un ambiente ostile ma ricco di aspetti che te lo fanno apprezzare. Siamo partiti alle 16 circa di venerdì 26 ottobre. Tempo massimo 22 ore. Dopo due ore è iniziato il buio. Chi ha esperienza di corsa in notturna sa che correre al buio è molto impegnativo. Ti senti in una dimensione diversa quasi ovattata. La visibilità è scarsa e limitata e questo ti condiziona nella scelta della via migliore, se poi ti trovi chilometri di sabbia la situazione si fa decisamente impegnativa. Però c’è la luna prima...

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